Rimedi - Come combattere cavolaia, altica e mosca del cavolo in modo naturale

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Non è possibile vederli a occhio nudo, ma ci si accorge della loro presenza perché le foglie si deformano presentando degli ingrossamenti o delle sottili ragnatele.

Le piante colpite dall’ernia del cavolo sono principalmente appartenenti alla famiglia delle crucifere, come cavoli e broccoli. La parte commestibile di queste piante è rappresentata dalle foglie, come nel caso del cavolo cappuccio, della verza, del cavolo cinese e dei cavolini di Bruxelles. Il cavolo broccolo e il cavolo broccolo ramoso, entrambi chiamati broccoli, sono due piante appartenenti alla famiglia dei cavoli. In casa invece, le foglie di cavolo sono un ottimo ravvivante dei colori dei tappeti. Sono proprio le larve che divorano le foglie delle piante causando immensi danni qualitativi e produttivi. La segatura può essere spruzzata sopra le foglie per respingere i bruchi di geometride come anche i bruchi della pianta di cavolo importati. Se si spruzza della farina di grano o farina di segale sopra le piante di cavolo, i bruchi la mangeranno e molto presto moriranno. Se si sistemano delle foglie di geranio sopra le piante di cavolo, si elimineranno un numero consistente d’insetti nocivi, compreso il bruco di geometride. Questi vermi attaccano gli alberi da frutta della mela e delle fragole e mangiano sopra le loro foglie, legandole insieme con la seta.

05 Ago Foglie bucate in estate? Attenzione ai parassiti delle piante

  • effettuare ampie rotazioni
  • favorire il drenaggio del suolo
  • allontanare le piante e le foglie infette
  • distruggere i residui delle colture malate

Gli insetti più comuni che colpiscono la pianta sono: Le malattie comuni che possono colpire questa specie di cavolo sono: Marciume del colletto, marciume nero, peronospora e alternariosi.

E’ importante dopo il raccolto estirpare le radici e raccogliere eventuali foglie per scongiurare il propagarsi di malattie che potrebbero colpire le future colture. Come accennato con il tabacco anche con il peperoncino può essere preparato un macerato che opportunamente filtrato può essere asperso sulle foglie delle piante attaccate dagli afidi. La due piante più colpite sono il cavolo e la rapa, difatti il lepidottero prende il nome proprio da queste due coltivazioni. Per quanto riguarda un ottimo attacco preventivo, vicino ai vari tipi di piante attaccate dalla cavolaia come ravanello, broccolo, cavolo, rapa e così via, basta piantare la menta. Se ci si accorge repentinamente della presenza delle uova sulle foglie della pianta, queste possono essere rimosse con batuffoli di cotone. Sono dei coleotteri antipatici soprattutto in fase larvale, questi vermetti vanno a cibarsi di tuberi, bulbi e radici delle piante e rovinano ad esempio le patate. I maggiolini sono altri fastidiosi coleotteri, le larve stanno nel terreno e si nutrono delle radici delle piante da orto e da vaso. Ulteriore attenzione alla bagnatura della pagina inferiore delle foglie, in cui le larve di cavolaia sono solite raggrupparsi. Altri due predatori naturali della cavolaia sono: Coltivare il cavolo broccolo è molto semplice e regala grandi soddisfazioni, anche in un orto domestico.

Come combattere cavolaia, altica e mosca del cavolo in modo naturale

  • Le piante possono essere attaccate da parassiti e malattie. I parassiti sono spesso insetti che divorano alcune parti ve visita : cavolaia

Ciò consente al cavolo broccolo di ingrossare fusto e radici e resistere meglio a intemperie come pioggia e vento forte.

Per eliminare questo parassita consigliamo due tecniche: Altri parassiti ghiotti delle foglie del cavolo broccolo sono le lumache. Le oospore sono globose (del diametro di 26-43 micron) e si formano facilmente nelle foglie cotiledonari e nell’ipocotile delle plantule, mentre sono più rare nei tessuti delle piante adulte. La mosca del cavolo si riconosce per via delle foglie giallognole, avvizzite o particolarmente “fuori forma”. Gli esemplari adulti possono colpire piante sane, infestando fiori, frutti, foglie e nutrendosi della linfa vegetale e delle sostanze zuccherine che fuoriescono dai frutti e dai tronchi degli alberi. I crisomelidi adulti e le larve sono esclusivamente fitofagi e si nutrono delle parti aeree e tenere delle piante ( fiori, germogli, foglie, ecc.) Se le uova si schiudono sotto il terreno, le larve si nutriranno delle radici portando all’essiccamento della pianta e alla sua morte. Piante come rosmarino, timo, salvia e menta piantate fra i cavoli allontanano la cavolaia, una farfalla che si nutre proprio delle foglie dei cavoli. Ve ne sono che mangiano le foglie, le radici, il colletto. Altri parassiti che attaccano il cavolo sono gli afidi cerosi che provocano l’arricciamento delle foglie e la malformazione delle gemme.

  • Il cavolo verza è una pianta erbacea originaria dell’Europa e coltivata in modo particolare in Italia nelle regioni della Puglia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Campania, Marche, Emilia-Romagna e Trentin…

La mosca del cavolo, invece, si nutre delle radici provocando l’ingiallimento e la morte della pianta.

Ciao David molto probabilmente si tratta di altiche, degli insettini abbastanza fastidiosi che amano bucherellare le foglie delle crucifere (quindi attaccano cavoli, broccoli, cavolfiori, rucola e rapanelli). A questo punto le femmine depongono le uova sul colletto del cavolo e dopo circa 15 giorni nasceranno le larve che si insinueranno nelle radici della pianta. Le radici, il colletto e le foglie del cavolo marciscono e si ingialliscono a causa delle gallerie scavate dalle larve della mosca. I nemici del cavolo cappuccio sono gli stessi già descritti per la verza, sia come malattie che come insetti. La preparazione più celebre sono i crauti, tipico contorno tedesco per salsicce o wurstel, e consiste nella fermentazione controllata delle foglie del cavolo. Altiche Le altiche, note anche come pulci di terra, sono piccoli coleotteri che rodono le foglie esternamente e scavano delle piccole fosse sulla loro superficie. Le piante che vengono attaccate più frequentemente da questi parassiti sono la bietola, i cavolfiori, i cavoli, le rape, i ravanelli, la rucola e gli spinaci. Le piante attaccate dalle cocciniglie subiscono una decolorazione, risultano macchiate, hanno foglie deformate; le cocciniglie sono anche causa di un ritardo nello sviluppo sia delle foglie sia dei rami. Tortrici Le tortrici sono farfalle di piccole dimensioni; i bruchi delle tortrici attaccano le piante divorando gli apici e rosicchiando foglie e petali.

Agnese Tondelli Gli antiparassitari naturali sono rimedi biologici per le piante che aiutano a combattere alcuni insetti infestanti come per esempio gli afidi, detti anche pidocchi.

Molti preparati a base di piante aromatiche – estratti, infusi e macerati, possono essere usati per prevenire e combattere parassiti e malattie crittogamiche. Tra i parassiti del cavolfiore ci sono maggiolini, cavolaia e mosca del cavolo, che attaccano e si nutrono delle foglie, facendole seccare. La mosca del cavolo depone le sue uova in prossimità delle piante; al momento della schiusura le larve si insediano nelle radici e provocano la morte del cavolfiore. Oltre a parassiti e malattie, i cavolfiori possono subire alcune alterazioni come: - bottonatura: il passaggio dalla fase vegetativa a quella riproduttiva è prematuro e porta alla formazione di piante piccole. I nematodi sono dei piccoli vermi che si annidano nelle radici delle piante evitandone lo sviluppo e la giusta crescita. I cavolfiori sono uno dei principali ortaggi della famiglia dei cavoli (scientificamente dette piante brassicacee o crucifere). La cavolaia è il principale avversario dei cavolfiori, come di tutte le brassicacee, si tratta di un bruco facilmente riconoscibile che si nutre della pianta (foglie e fiore). A differenza del cavolo verza, che ha foglie bollose, quelle del cavolo cappuccio sono lisce, rivestite da una patina cerosa, quasi untuose. Gli insetti più comuni che attaccano la pianta sono: La pianta può essere soggetta anche ad attacchi da parte di Marciume nero ed ernia del cavolo.

La verza è una verdura da mangiare cotta: a differenza del cavolo cappuccio ottimo anche in insalata le sue foglie ruvide e rugose la rendono un po’ sgarbata.

La mosca del cavolfiore, Delia radicum (anche detta Delia brassicae), si è specializzata nell’aggredire le radici delle principali brassicacee coltivate (cavoli e cavolfiori, rapanelli e rape). marco c Conosciuti anche come pidocchi delle piante, gli afidi sono un gruppo di insetti appartenenti alla famiglia dei rincoti. Sono uno dei flagelli per le piante: con il loro apparato boccale, sono capaci di perforare la superficie delle foglie, di piccoli rami e germogli, dai quali risucchiano la linfa. Come identificarli Gli afidi sono veramente molto piccoli e spesso invisibili all’occhio umano, possono però essere identificati da alcuni segni che lasciano sulle piante. Altri sintomi sono: ingiallimento fogliario, accartocciamento delle foglie, formazione spropositata di radici secondarie. Altre piante sono cavolfiori, verza, broccoli neri e crucifere in generale. Il rilascio di questi composti, oltre che con la trinciatura e l’interramento, avviene anche quando le radici della pianta sono attaccate direttamente. Per eliminare i parassiti del terreno, il sovescio di Brassicaceae deve essere effettuato quando le piante sono in fioritura, prima però della produzione del seme. Marciume nero del cavolo: questa malattia è causata da batteri, essa si manifesta conferendo una forma a V alle foglie secche e, successivamente, provocando delle zone nere sulle parti attaccate. Peronospora ed Alternariosi attaccano le foglie portandole all’ingiallimento; la mosca del cavolo, attraverso le sue uova, prende di mira le radici danneggiamento la pianta. Ci sono poi alcuni parassiti come la nottua del cavolo e la tignola del cavolo che si nutrono di fiori e foglie. Altre malattie e parassiti possono essere: l’ernia delle crocifere, la cavolaia, il punteruolo del cavolo, la mamestra del cavolo ecc. Anche le piante da orto, possono essere attaccate da diversi tipi di insetti: un particolare esempio, costituisce la mosca del cavolo. La mosca del cavolo determinano l’ingiallimento delle foglie e la comparsa di macchie scure su tutte le pagine della pianta, che in alcuni casi può morire. Le piante che vengono attaccate dalla mosca del cavolo, sono il cavolo stesso ed il cavolfiore. In ogni caso è importante eliminare immediatamente le parti della pianta infestate, tagliando le foglie che sono state attaccate dal parassita e allontanando quelle che sono già cadute. L’oziorrinco è un insetto della famiglia dei coleotteri che mangia le foglie di piante e siepi ed è riconoscibile dai numerosi buchi circolari.