MALATTIE E PARASSITI DELLE PIANTE GRASSE: PARASSITA, FUNGO O FISIOPATIA?

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FILLOSSERA DEL LECCIO (Phylloxera quercus) Questo insetto è un afide che provoca danni sulle querce, in particolare Quercus ilex.

TIGNOLE DELLE DRUPACEE (Grapholita molesta e Anarsia lineatella) Questi due insetti provocano danni sui peschi (Prunus persica) causando il disseccamento della parte SCOLITIDI (Phloeosinus spp., Blastophagus spp., Scolytus spp., Xyleborus spp., Phloeotribus scarabaeoides, ed altri) Gli scolitidi sono un gruppo di insetti di piccole dimensioni (pochi millimetri) che vivono nel legno delle Cerambicidi Sono insetti di media grandezza (1 - 2 cm) caratterizzati da lunghe antenne che possono qualche volta superare anche la lunghezza dell’insetto stesso. alberi quali insetti, batteri e soprattutto, funghi, sono responsabili della sono comunque presenti vecchie e grandi querce. Si segnala anche Kermes vermilio, che succhiandone la linfa può portare la pianta a disseccamento totale della chioma in caso di infestazioni massicce. di GIOVANNI NUZZO CASTRO - Le querce sono minacciate da un pericoloso parassita che ne divora la linfa e causa il disseccamento degli alberi. A Castro, il Parco delle Querce, conosciuto come “bosco Sgarra”, è un polmone verde in forte sofferenza. Sintomi dell’attacco sono il repentino appassimento della parte aerea e la conseguente morte dell’intera pianta.

Negli ultimi giorni sono arrivate numerose segnalazioni della fortissima presenza di vermocani, creature marine velenose nel mare della Puglia

  • La farnia, nome largamente diffuso per quercus robur, o anche quercus peduncolata, è un albero di media grandezza, appre visita : farnia

QUERCIA Galle Sono malformazioni molto appariscenti causate da alcune specie di insetti appartenenti alla famiglia dei cinipidi, le cui piccole, bianche larve si trovano alFinterno delle galle medesime.

Un terzo pericolo è rappresentato dall’ “oidio delle querce”, che porta danni a germogli e foglie ricoprendole di macchie bianche. A causa della debilitazione, in alcuni casi, si può arrivare anche alla morte della pianta. di κηκίς -ῖδος = galla) sono delle escrescenze anomale provocate da insetti o da altri organismi come batteri, funghi e acari. Quando questi insetti o aracnidi iniettano nell’organo delle piante (foglie, rami ecc.) Anche il Lentisco (Pistacia lentiscus L.), arbusto della macchia mediterranea , produce delle galle che sono causate dalla puntura di un Afide (Aploneura lentisci Passerini). Quando l’inverno è particolarmente mite può arrivare addirittura a svernare come femmina adulta, fattore questo che non pone a favore della salute della pianta. I parassiti principali delle querce sono gli insetti defogliatori e gli xilofagi (distruttori del legno), mentre varie crittogame (funghi) aggrediscono foglie, rami e tronchi, specialmente nella zona del colletto. Le querce a foglia caduca sono maggiormente diffuse in collina e in montagna e ad altitudini superiori ai 1200 metri. Le querce sempreverdi sono maggiormente presenti nelle aree mediterranee.

14. Funghi: ci sono funghi da queste parti?

  • Il genere quercus conta decine di specie, diffuse in tutto l’emisfero settentrionale, in Europa, Asia e nord America; so visita : albero sughero

I frutti delle querce vengono chiamati ghiande, sono acheni, avvolti nella parte posteriore da una cupola ruvida, legnosa; sono di colore verde, e divengono bruni a maturazione.

L’aspetto e il portamento della pianta hanno una notevole resa ornamentale e per questo rendono la quercia l’albero più adatto a decorare parchi e giardini pubblici. I fiori della quercia possono essere sia maschili che femminili e sono presenti nella stessa pianta. Alcune varietà possono fruttificare anche dopo vent’anni, ma come si può notare, i tempi di comparsa delle ghiande sono piuttosto lunghi. La profondità del suolo consente alla pianta di espandere il proprio apparato radicale e quindi anche l’ampiezza della chioma. La maggior parte delle querce sopporta anche le gelate invernali. Ecco perché le querce sono presenti sia nelle aree del Nord Italia che in quelle del Sud. Le larve del lepidottero sono dotate di potenti mandibole e di sostanze urticanti che in poco tempo causano tutta la caduta delle foglie della quercia e la distruzione dei rami. Queste ultime sono malattie causate da funghi. Occorre però ricordare che le querce adulte e quelle secolari difficilmente vengono attaccate da parassiti e malattie.

A breve verranno inseriti nell’elenco dei novel food dalla Commissione Europea: ecco quali sono gli insetti commestibili e come vengono utilizzati nelle cucine del Mondo

  • Astrolecanium e Aspidiotus: intervenire da Aprile a Luglio.
  • Carulaspis carulei: è preferibile intervenire sulle forme giovani della prima generazione, Maggio-Giugno.

Euderus set depone le uova in un piccolo intaglio che una seconda vespa parassita chiamata Bassettia pallida ricava nel legno di una delle querce della specie Quercus geminata.

Fiori Essendo una pianta monoica, ogni esemplare porta fiori di entrambi i sessi, molto simili a quelli delle altre querce. A differenza delle altre querce, la ghianda emette la radichetta appena interrata, mentre la parte aerea della plantula spunta all’inizio della primavera. I parassiti principali delle querce sono gli insetti defogliatori e gli xilofagi (distruttori del legno), mentre varie crittogame aggrediscono foglie, rami e tronchi, specialmente nella zona del colletto. I trattamenti fitosanitari già in corso sono eseguiti con oli bianchi attivati da insetticidi autorizzati, in modo da colpire le foglie nella pagina inferiore, dove gli insetti alloggiano a decine. Gli acari sono insetti molto piccoli dalla forma tonda e di un colore che va dal rosso, al marrone e giallo. In ogni caso è importante eliminare immediatamente le parti della pianta infestate, tagliando le foglie che sono state attaccate dal parassita e allontanando quelle che sono già cadute. Ricordate, inoltre, che alcuni tipi di insetti, tra cui le coccinelle, sono predatori di questi parassiti e potrebbe essere utile incoraggiare la loro presenza. Anche del cartone impregnado di vischio alla base della pianta può essere efficace, perché blocca la risalita dell’oziorrinco durante la notte e lo intrappola. Contro questi insetti è molto importante intervenire tempestivamente e chimicamente, con prodotti larvicidi ad azione endoterapica, che uccidono le larve all’interno delle mine.

I segni di spunta, acari, ixodes sono piccole aracnidi, causa di encefalite da zecche virale della malattia infettiva o TBE Insetti parassitari con attività di stagione

Il colpisce molte piante assai diverse tra loro: ne sono affette infatti le querce, le rose, la vite, il melo, il pesco e molte altre.

I primi vengono anche chiamati funghi “perfetti”, i secondi, invece, sono detti “imperfetti”. Questi sintomi rappresentano un vero e proprio flagello per le piante, anche perché, in caso di infezione grave e conclamata, non si può fare altro che eliminare la pianta colpita. A volte, i funghi perfetti o imperfetti possono prediligere piante diverse, ma i segni della malattia compaiono sempre con gli stessi sintomi. Il passo dall’ingiallimento alle macchie è comunque molto breve, così come quella del passaggio della malattia alle altre parti della pianta. Durante la potatura, inoltre, i resti della pianta infetta vanno allontanati e bruciati per evitare la contaminazione delle piante vicine. La Processionaria delle Querce è una farfalla, le cui larve si nutrono delle foglie degli alberi di quercia. Robur e Quercus penducolata, anche se nelle annate con forti infestazioni dopo aver interamente defogliato le querce può occasionalmente riversarsi su nocciolo, castagno, faggio, carpino e betulla Biologia La larva si sviluppa all’interno del tronco e dei rami maggiori delle querce. Le larve neosgusciate rimangono per circa un anno entro questa parte della pianta, ove scavano gallerie più o meno intricate.

Parassita della tacca della vite, fitoptus. Piccolo akarinoz delle viti di malattia di causa degli acari

I parassiti che infestano l’Albizzia sono principalmente insetti fitomizi e crittogame (funghi) che colpiscono rami e fusti.

I parassiti che si annidano sui faggi sono principalmente gli acari e insetti come afidi, defogliatori e xilofagi, oltre che diverse crittogame (oidio). Tra gli insetti i principali responsabili delle galle sono i Cinipidi e diversi ditteri di piccoli dimensioni appartenenti alla famiglia dei Cecidomini, termine che significa “creatori di galle”. In altre parole: la specie parassita potrebbe iniettare delle sostanze che inducono l’espressione di particolari geni della pianta e/o l’inibizione di altri. Le foglie sono coriacee, di colore verde scuro, con forma lobata, sono le foglie che più tipicamente ci indicano le querce. Tipicamente le querce presentano foglie coriacee, sempreverdi, di colore verde scuro, con la presenza di alcuni lobi; esistono però specie con fogliame ovale o lanceolato. Un’aspetto molto caratteristico della quercia e fondamentale per riconoscere la pianta sono le foglie. Rovere, roverella, farnia, leccio, fragno e sughera sono solo le più famose fra le querce ed in foto potete vedere alcune delle loro foglie. L’inoculo del fungo avviene a carico delle parti legnose della pianta e nello specifico attraverso le lesioni presenti sulla corteccia. Le femmine sono in grado di deporre da 300 a 400 uova per lo più nei pressi di ferite o di parti più giovani e tenere della pianta.

Il verme solitario è un parassita in grado di sopravvivere nell’intestino umano anche per 25 anni. Scopriamo quali sono i sintomi della teniasi!

Parte delle sessupare può tuttavia rimanere sulle querce a foglia caduca dove avviene pure la deposizione delle uova da parte delle femmine afigoniche.

La migrazione della Fillossera dalle piante di leccio e querce a foglia persistente verso quelle a foglia caduca non avviene obbligatoriamente. commenti Maria Teresa Salomoni Viene presentata una breve rassegna sugli insetti fitofagi e sugli agenti patogeni di natura vegetale, nella fattispecie essenzialmente funghi, dannosi alle querce in Italia. Sulle querce sono note per l’Europa oltre 200 specie di insetti che si nutrono di foglie, germogli e cortecce verdi, ma le più pericolose appartengono all’ordine dei lepidotteri (Tiberi, 1991). Nel corso di tali intestazioni sono coinvolte sia le querce sempreverdi, sia quelle a foglia caduca. Nel primo gruppo sono comprese le specie che attaccano la pianta subito alla ripresa vegetativa e spesso causano danni gravissimi e di diversa natura. Sempre sulla chioma delle querce nel periodo primaverile si può ritrovare in attività un altro temibile defogliatore, Euproctis chrysorrhoea (L.). Anche il progressivo ispessimento degli stessi tessuti dovuto alla aumentata deposizione delle emicellulose, cellulose, pectine ed altri materiali, insieme alla diminuzione dell’acqua nelle foglie, influenza lo sviluppo delle larve. Nel legno di giovani esemplari di querce possono svilupparsi le larve di alcuni Xyleborus. Anche per l’Italia da tempo sono noti casi di squilibri fisiologici e di morie in boschi di querce del Veneto e, in forma meno intensa, delle regioni centrali.

Ha subito danni notevoli il Parco delle querce a Castro, dove tutti i tentativi di salvare i preziosi alberi secolari non sembrano aver portato finora a risultati positivi.

Tortrix viridana L. (Tortrice verde delle Querce) Compie una sola generazione all’anno e sverna allo stadio di uovo deposto sui rametti delle querce. Queste ovature sono molto caratteristiche e sono rinvenibili sul tronco delle piante attaccate ma, nei casi di forte infestazione, si possono trovare anche su pietre, muri, cartoni, ecc. Specie minori Oltre ai tre defogliatori descritti, sulle querce possono essere presenti anche altre specie di insetti che provocano danni alla chioma. Le foglie rimangono sulla pianta per 2-3 anni, anche se in climi freddi o molto secchi avviene la perdita prematura delle foglie detta filloptosi. A seconda dell’età della pianta (o della parte della pianta) cambiano aspetto, aumentando di molto con il tempo la tormentosità sulla pagina inferiore. Anche la Sughera viene colpita dalla Sindrome da deperimento delle querce. Malattie di origine entomofila Sono tutte patologie imputabili ad insetti, dotati di apparato boccale che può essere pungente-succhiatore o masticatore. L’intervento deve essere eseguito il più anticipatamente possibile, quando gli insetti utili non sono ancora massicciamente presenti sulle piante. Nelle giovani piante in vivaio questi danni possono assumere un’importanza tale da rovinare la simmetria delle chiome e da compromettere lo sviluppo della futura pianta.

Gli Afidi del Cipresso (Cinara cipressi) sono meno visibili sia per il portamento “chiuso” delle piante , sia perché spesso si localizzano sui rametti della parte interna della chioma.

Le piante molto colpite tendono a spogliarsi delle foglie, specialmente nella parte interna della chioma e a livello dei rami direttamente e più intensamente colpiti. Questi Afidi sono lunghi qualche mm, di colore verdastro o rosato a seconda delle forme; queste possono essere attere o alate. TIGNOLE DELLE DRUPACEE Grapholita molesta Anarsia lineatella Questi due insetti provocano danni sui peschi (Prunus persica) causando il disseccamento della parte distale dei giovani germogli. TORTRIX VIRIDANA Questo Lepidottero Tortricide è presente in tutta Italia e si sviluppa a spese delle Querce, dando luogo ad infestazioni che possono ripetersi anche per quattro anni consecutivi. Piante ospiti: Querce, in particolare la Roverella (Quercus pubescens) Danni e importanza: Questo defogliatore comporta la distruzione dei germogli. PROCESSIONARIA DELLA QUERCIA (THAUMETOPOEA PROCESSIONEA) Piante ospiti: querce a foglia caduca. Alla fine dello sviluppo larvale avviene l’incrisalidamento entro un nido definitivo, di solito posto lungo il tronco della pianta ospite. Il danno maggiore è provocato dalle larve, in quanto le erosioni radicali possono essere tanto rilevanti da provocare la morte della pianta. Gli scolitidi ed il Pissoide possono causare un deperimento della pianta che può arrivare fino alla morte. Gli scolitidi sono un gruppo di insetti di piccole dimensioni (pochi millimetri) che vivono nel legno delle piante scavando gallerie (insetti xilofagi). Questi insetti sono da considerarsi parassiti secondari perché attaccano prevalentemente piante deperite e solo raramente piante in normali condizioni vegetative. Il danno consiste in una alterazione, a volte letale, delle condizioni vegetative della pianta. Viene costantemente veicolato all’interno della pianta verso le giovani foglie e a quelle in corso di formazione, mantenendo una concentrazione sufficientemente elevata per svolgere la propria azione insetticida. In particolare il è una delle due specie di querce che caratterizzano l’area mediterranea.